Ajna
Chakra sei

LUCE
COLORE
VISTA
INTUIZIONE
VISUALIZZAZIONE
IMMAGINAZIONE
CHIAROVEGGENZA
VISIONE

Chakra sei: Luce

Meditazione d'apertura

È buio.
A occhi chiusi, giaciamo come addormentati, ignorando ciò che ci circonda.
Fluttuando in un mare di vuoto, siamo cullati dal buio - senza vedere, senza sapere, in pace.
Respiriamo - lentamente, dentro e fuori, dentro e fuori, tendendo e rilassando il nostro corpo, mentre affondiamo nella calda, tranquilla oscurità interiore. Siam oa casa. Siamo al sicuro. Siamo nelle profondità di noi stessi, sentendo, udendo, essendo - ma non vedendo.
Diventate questa oscurità - che tutto sa e tuttavia ignora, vuota e libera.
Che l’oscurità vi lavi, vi calmi, mentre svuotate la mente nell’infinità del vuoto, il ventre delle tenebre - il luogo di nascita dei sogni a venire.
Da qualche parte, nel buio, udiamo un suono - una nota distante, una voce, un movimento.
Sentiamo una brezza sul volto, sentiamo un calore sulle spalle, sentiamo la spinta ad alzarci e fluire e seguire - ma non sappiamo dove. I nostri corpi non possono vedere e non osano muoversi. Sono scuri e immobili.
Ci chiedono direttive, saggezza, guida. Chiedono intelligenza, chiedono memoria, chiedono chiarificazione degli schemi.
Chiedono luce.

Introduzione generale al Sistema dei Chakras

Chakra Ajna

Simboli e corrispondenze

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Nome sanscrito: Ajna
Significati: Percepire, comandare
Localizzazione: Centro della testa a livello dell’occhio o leggermente al di sopra
Elemento: Luce
Forma essenziale: Immagine
Funzione: Vista, intuizione
Disfunzione: Cecità, mal di capo, incubi, tensione agli occhi, vista sfocata
Ghiandola: Pineale
Altre parti del corpo: Occhi
Colore: Indaco
Suono: 0M
Suono della vocale: (non realmente una vocale in questo caso) mmmm
Petali: Due
Sefirot: Binah, Chokmah

Pianeta: Giove, Nettuno
Metallo: Argento
Cibo: Sostanze che alterano la mente
Verbo corrispondente: lo vedo
Tipo di yoga: Yantra yoga
Erba per incenso: Artemisia, anice stellato, acacia, zafferano
Pietra preziosa: Lapislazzuli, quarzo, zaffiro
Animale: Civetta
Guna: Sattva
Simbolismo: Due petali bianchi intorno a un cerchio, in cui si trova un triangolo dorato con la punta rivolta verso il basso (trikuna) contenente il lingam, e il suono seme OM; nel pericarpo, la Shakti, Hakini, con sei facce rosse e sei braccia, seduta su un loto bianco; sopra di lei, una luna crescente, il punto Bindu del la manifestazione, Shiva sotto forma di lampi
Deità Indù: Shakti Hakini, Paramasiva (forma di Shiva), Krishna Altre: Temis, Ecate, Tara, Iside, Iris, Morfeo, Belenos, Apollo

IL SESTO CHAKRA, AJNA: IL PLESSO CAROTIDEO, IL CHAKRA DELLE SOPRACCIGLIA, IL CHAKRA DELLA LUCE, IL TERZO OCCHIO

CHAKRA SEI: LUCE, COLORE, VISTA, INTUIZIONE, VISUALIZZAZIONE, IMMAGINAZIONE, CHIAROVEGGENZA, VISIONE, EQUILIBRIO YANG MASCHILE E YIN FEMMINILE, L’INCONTRO BILANCIATO ED EQUILIBRATO DI IDA E PINGALA CHE SALENDO LUNGO L’ASSE SUSHUMNA, “L’AXIS MUNDI”, SI INCONTRANO NEL CHAKRA AJNA

“Il Percettore Alato: L’immaginazione è più importante della conoscenza” ALBERT EINSTEIN

La vista ci offre la capacità di ricevere in un solo istante enormi quantità di informazioni sul mondo che ci circonda: sagoma e forma, distillate nelle onde luminose, creano una mappa interiore del mondo attorno a noi, dai nostri sogni escono immagini dall’inconscio che ci mettono in contatto con l’anima e con l’intuizione in cui possiamo vedere la strada da intraprendere, la cui saggezza luminosa ci guida nelle difficoltà della vita. Il sesto chakra, chiamato anche “chakra delle sopracciglia” è localizzato nel centro della testa , dietro la fronte, a livello degli occhi, appunto tra le due sopracciglia. E’ associato al “terzo occhio”, un organo eterico di percezione psichica che fluttua tra i due occhi fisici: è lo strumento psichico del sesto chakra, come gli occhi fisici sono gli strumenti fisici di percezione per il cervello. Il terzo occhio vede al di là del mondo fisico, grazie al quale possiamo raggiungere una maggiore comprensione di noi e del mondo. Il sesto chakra è chiamato Ajna, termine sanscrito il cui significato originario era “percepire” e in seguito “comandare”, la cui sintesi è “Centro del comando”, esso si riferisce alla duplice natura di questo chakra che accoglie le immagini con la percezione extrasensoriale e costruisce immagini interiori in base alle quali noi governiamo la nostra realtà, una qualità che viene indicata come “visualizzazione creativa”. Creare, memorizzare e conservare un’immagine nella nostra mente accresce la possibilità che essa si materializzi: essa è come un vetro trasparente e colorato attraverso il quale risplende la luce della coscienza che conduce alla manifestazione. Ajna è composto da due petali di loto, le cui interpretazioni del loro significato sono varie: i due mondi della realtà, quella manifesta e quella non manifesta, le nadi, Ida e Pingala, che risalendo lungo il canale energetico Sushumna, si incontrano nel sesto chakra, l’equilibrio perfetto tra le energie maschili e femminili, bilanciamento tra energie yang e yin e ancora i due occhi fisici che circondano il terzo occhio. I due petali rassomigliano ad ali, e simboleggiano la capacità di questo chakra di trascendere il tempo e lo spazio, consentendo allo spirito interiore di volare in luoghi e tempi lontani. Se si paragona il caduceo ai chakra e alle nadi, si trovano esattamente nella sede di Ajna. Il simbolismo specifico di Ajna sono due petali bianchi intorno a un cerchio, in cui si trova un triangolo dorato con la punta rivolta verso il basso (Trikuna) contenente il lingam e il suono-seme OM; nel pericarpo, la Shakty Hakini, con sei facce rosse e sei braccia, seduta su un loto bianco; sopra di lei, una luna crescente, il punto Bindu della manifestazione, Shiva sotto forma di lampi. A differenza dei precedenti cinque chakra, il sesto chakra è localizzato nella testa, perciò la sua natura è più mentale rispetto agli altri: le percezioni visive devono essere tradotte in altre forme, come linguaggio, azioni ed emozioni, prima di divenire oggettivamente tangibili.

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